Dal 2017 al 2019 il fotografo Cyril Abad ha viaggiato attraverso gli Stati Uniti per documentare le pratiche religiose meno convenzionali. “Dopo l’elezione di Donald Trump, che è stato votato in massa dagli evangelici, volevo esplorare la società statunitense attraverso la religione”, racconta Abad. Così ha cominciato il progetto In God we trust. Durante le sue ricerche ha scoperto che tra le 350mila congregazioni del paese, molte usano mezzi originali e creativi per attirare nuovi seguaci.
Nella foresta della Virginia, Abad ha visitato una piccola comunità naturista che da quasi trent’anni vive con pochi beni materiali. Nella chiesa che hanno costruito, i due pastori celebrano la messa nudi due volte alla settimana. In Virginia Abad ha conosciuto anche il pastore Bill Malbon, che nel 2005 ha fondato la prima chiesa mobile degli Stati Uniti. Nella minuscola cappella di 30 metri quadrati celebra matrimoni a prezzi stracciati e per tutte le fedi, dai cattolici ai musulmani.
A Ocean City, nel Maryland, il fotografo ha incontrato John, che ha unito la sua passione per il ciclismo alla missione spirituale. Ha legato alla sua bicicletta una grossa croce di legno. Percorre così il lungomare della città per distribuire ai più giovani dei foglietti con i versetti della Bibbia e per metterli in guardia dai pericoli del consumo di alcolici.
“Si può assistere alla passione di Cristo o passeggiare nell’arca di Noè grazie ai parchi divertimento a tema biblico che nascono dappertutto negli Stati Uniti”, dice Abad. A Orlando, in Florida, è stata ricostruita una Gerusalemme in miniatura dove i visitatori assistono a spettacoli dedicati al Vecchio e al Nuovo testamento e camminano dentro grotte e templi di plastica.
Ognuna di queste chiese ha i suoi luoghi di culto. I fedeli si riuniscono nei drive-in o nei parchi giochi. In South Carolina, la chiesa Seacoast, fondata dal pastore Greg Surratt, ha dato vita a una decina di campus in cui i fedeli possono seguire i sermoni su maxi schermi, mentre i figli giocano in una ludoteca lì accanto. “È questa libertà di esprimere la fede che mi ha affascinato e mi ha spinto a realizzare questo lavoro”, spiega Abad. ◆
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Cyril Abad è un fotografo francese nato
a Tolone nel 1971.
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Questo articolo è uscito sul numero 1348 di Internazionale, a pagina 60. Compra questo numero | Abbonati